Gli studenti e i bersaglieri di Calcinate al Forte di Campolongo.Ore 05:15 di venerdì 4 ottobre 2024,
sotto la pioggia battente, alla spicciolata arrivano accolti dai
bersaglieri di Calcinate gli studenti delle classi terze dell’istituto comprensivo Aldo Moro
accompagnati dai loro professori con la coordinatrice professoressa De Cristoforo e dal sindaco
Angelo Orlando. Il programma della giornata prevede per loro una visita ai luoghi della Grande
Guerra sull’altopiano di Asiago precisamente sul Monte Ortigara teatro della sanguinosa battaglia
combattuta dal 10 al 29 giugno 2017 conclusasi con un esito disastroso per le truppe italiane.
Lungo il viaggio ancora si spera in un miglioramento del tempo, Pedrini il presidente della sezione
F. Gabbiadini contatta le guide che ci aspettano sul luogo sperando di mantenere inalterato il
programma. La risposta è lapidaria, sull’Ortigara nevica ed è improponibile salire lassù. Un attimo
di sconforto, solo qualche minuto ed ecco immediata la soluzione. Si andrà a visitare il Forte di
Campolongo, raggiungibile con un sentiero più confortevole e situato ad una quota più bassa.
La delusione del cambio itinerario, quando arriviamo sull’altopiano dei Sette Comuni è breve; fa
freddo e la pioggia anche se calata d’intensità non dà tregua. Scendiamo dal pullman e indossiamo
giacche pesanti e gli scarponi da montagna. Seguiamo le guide Filippo e Matteo lungo il sentiero
che passo dopo passo diventa sempre più impegnativo, fortunatamente soste atte a illustrare la
storia, la flora e la fauna dei luoghi ci danno un po’ di respiro. Ben presto la pioggia si trasforma in
nevischio e poi in neve. Arriviamo, dopo aver percorso per circa un’ora la strada carrabile a quota
1720 metri, ci fermiamo nello spiazzo davanti al forte di Campolongo posto sulla vetta
dell’omonimo monte a strapiombo sulla Val d’Assa e la Val d’Astico. In silenzio, noi tutti
ascoltiamo le parole di Filippo spiega che il forte è stato eretto negli anni 1912-1914 a preventiva
difesa di un eventuale attacco austro-ungarico. Il forte, per metà scavato nella montagna, era
stato armato con 4 cannoni da 149 mm protetti da cupole d’acciaio che non sono state sufficienti a
contenere i colpi dei mortai austriaci da 305 mm. Il forte è stato subito neutralizzato, poi distrutto
ed infine conquistato dagli austriaci. Giriamo per i restaurati locali e ci immaginiamo le sofferenze
e gli enormi disagi della guarnizione del forte, di quei poveri giovani soldati messi a difesa del
confine senza adeguata protezione. Quassù, a quei tempi d’inverno, ci racconta Filippo, la
temperatura scendeva a meno quarantacinque gradi. Le sue parole fanno riflettere sulla fortuna
dei giovani studenti d’oggi messa a confronto con la triste storia di quei giovani poco più che
ventenni strappati alle famiglie, lontani da casa, costretti a combattere una guerra sconosciuta ai
più. I ragazzi seguono interessati e fanno domande circa la gittata dei cannoni, sul numero dei
militari che vivevano nel forte e di come passavano la giornata. In particolar modo si interessano
alle cupole girevoli costruite in acciaio e sull’entità del loro spessore. Il tempaccio non ci dà tregua;
quando siamo sul tetto del forte, Filippo ci dice che sopra di noi, sulla cima del monte Verena a
quota 2019 s.l.m. nascosto dalle nuvole c’è il forte gemello del Campolongo il Verena, che ha
subito nei primi mesi di guerra la stessa sorte del Campolongo e da cui partì il primo colpo di
cannone contro gli austriaci alle ore 3:55 del 24 maggio 1915. Il tempo trascorre velocemente,
poco dopo le quattordici ci troviamo al caldo nella sala da pranzo del rifugio Campomulo, dove gli
studenti affamati, danno sfogo alla loro allegria alimentata dalla simpatia e dai canti dei
bersaglieri. Un paio di poesie inerenti alla Grande Guerra, ben interpretate da due studentesse,
sono il ringraziamento e la testimonianza che l’occasione loro offerta è stata apprezzata e da
tempo preparata. Per i Bersaglieri di Calcinate della sezione” Francesco Gabbiadini” la
soddisfazione d’aver raggiunto lo scopo del progetto, lo stimolo a rinnovarlo e la stima espressa
dai dirigenti ANB invitati e partecipi della bella giornata.
Un bersagliere.
Hanno partecipato alla lodevole iniziata:
I bersaglieri di Calcinate con il presidente Lorenzo Pedrini e il segretario bers. Fiorenzo Rossoni.
il presidente regionale ANB bers. Francesco Garanzini e provinciale bers. Mauro Marchi.
Il segretario regionale e provinciale bers. Valentino Rocchi.
Rappresentanti del Gruppo Alpini di Calcinate